[Hands-on Switch] ARMS

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Tempo fa avevo previsto un utilizzo massivo di Switch durante le sedute più importanti della giornata. Con ARMS non sarà possibile, immagino!

[…] Le diverse partite effettuate hanno evidenziato un gioco con molto carattere, un’inaspettata profondità ed una possibilità di strategia e tecnicismi che accostano Arms più ad un gioco di combattimento classico, che ad un mero giochino basato sul menar pugni a caso.
L’equilibrio di questi due elementi è ciò che rende Arms uno dei giochi più interessanti che abbiamo provato. Con Arms Nintendo ha la possibilità e l’arduo compito di dimostrare che i motion control non sono morti, che Switch è una console per tutti e che la loro scelta è stata quella giusta, questa volta. Un’impresa che, gioco alla mano, pare non essere così impossibile da compiere.
Il mio hands-on di ARMS completo è pubblicato sulle pagine di GameSailors.it!

 

[Speciale San Valentino] Un Amour di Armour!

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In occasione della festa degli innamorati, e visto che il sesso femminile è più sensibile al tema, vi mostro come il mondo dei videogiochi veda in egual misura i due sessi, facendoli coesistere in ogni mondo e dandogli la stessa importanza!

Prendete un GDR a caso (giapponese od occidentale è più o meno la stessa cosa), create due personaggi di sesso opposto, raccattate qualche oggetto e qualche armatura nel gioco ed andate nella schermata di  equipaggiamento.
TA-DAAAN!
Personaggio maschio: riesce ad avere statistiche di difesa accettabili solo con una bardatura medioevale totale, con innesti di drago, pelle di grifone e lucidatura dell’armatura con pelle di daino, il nome dell’armatura è un insieme di nomi di divinità nordiche ed evoca epicità ad ogni lettera.
Personaggio Femmina: le stesse statistiche con un “armatura” femminile le si raggiungono con reggiseno in finto-ferro super-pushup, tacchi a spillo, e mutandine con finiture in oro e gonnellina in velluto.

Ovviamente penserete che il tutto è fatto per accontentare i giocatori maschi, sia mai! Invero è un inno alla forza delle donne. Dopotutto riescono ad avere le stesse statistiche di forza e difesa di un uomo indossando solo della biancheria metallica! Bravi sviluppatori! Continuate così! Forza alle donne! Abbasso le armature! Viva le poppe!

Mia moglie ha alzato il dito medio verso di me.
Vuol dire che sono il numero uno, vero!?

 

Nintendo Switch – LA PROVA!

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Provare Nintendo Switch era diventata un’ossessione. Volevo provarlo, volevo capire se essere esaltato o impaurito. La console mi ha convinto fin da subito, quindi di base ero già esaltato: l’idea, il concept, i joy-con, il marchio che si porta appresso. Insomma, da buon Nintendaro la scimmia mi è salita presto.
Il fatto di essere un Nintendaro (semi)razionale mi ha però rimesso coi piedi per terra, facendomi sorgere dubbi su più fronti, cercando di capire se esiste un mercato per una console tanto particolare, se può reggere il confronto con le rivali e se il rischio di essere un altro buco nell’acqua non affossasse del tutto Nintendo.
La prova allo Showcase in quel di Milano ha sciolto tanti dubbi superficiali. Ne permangono ovviamente altri che solo il tempo potrà fugare o confermare, ma tant’è. Se ne parlerà a cose fatte.

L’esaltazione per questa console è quindi salita vertiginosamente dopo la prova. Non tanto perché io stesso mi sono convinto della bontà della macchina, ma per come vedevo negli altri espressioni soddisfatte, di vero stupore e divertimento. La console, di base, ha convinto anche i più scettici (o i meno Nintendari, fate voi). Questo mi ha fatto molto piacere. Mi ha fatto pensare che, tutto sommato, la strada può essere quella giusta, sempre se la si costelli di giochi e applicazioni interessanti, sia per il grande pubblico, sia per il gamer più accanito.

I joy-con sono comodi. L’HD-Rumble rivoluziona totalmente il concetto di vibrazione. Il Motion control torna arrogantemente alla ribalta, risultando ancora fresco e interessante. La potenza della console pare tanto nella norma se collegata ad una TV quanto FORMIDABILE se vista direttamente sul tablet. Pensare poi che, comunque, la grafica a schermo viene gestita da un tablettino del genere pare difficile chiedere di meglio. Insomma, tutti i tipi di funzione provati e tutte le caratteristiche della console convincono appieno. Molto bene.

I giochi provati danno un buon margine di pensieri positivi riguardo la libreria di Switch.
Mario Kart 8: semplicemente il miglior Mario Kart di sempre, ma migliorato. Incredibile su tablet (sarà un’affermazione che si ripeterà, vi avviso)
Splatoon 2: splendido. Anche se per ora pare più uno Splatoon 1.5. Non che questo sia un problema, chiaro. Incredibile su tablet [cit.]
SnipperClips: il titolo che più snobbavo è stato uno di quelli che più mi ha sorpreso. Gameplay folle e multiplayer divertentissimo. Potrebbe essere una vera sorpresa!
Arms: Wii Boxe fatto come si deve. I motion control sfruttati benissimo per un picchiaduro super-interessante. Molto più profondo e tecnico del previsto.
1, 2 Switch!: non credo raggiungerà l’efficacia ed il divertimento di WiiSport, ma presenta bene l’idea alla base di Switch. Alcuni minigiochi paiono molto divertenti. Unico gioco, per ora, in cui si sente bene l’uso, incredibile, del HD-Rumble.
The Legend of Zelda Breath of the Wild: ho voluto solo constatare come si vedeva su tablet e le differenze con Wii U. Ho rifiutato di giocarci, aspettando rispettosamente il 3 marzo. Incredibile su tablet [cit.]

Di Arms e Splatoon 2 ne parlerò più approfonditamente nei prossimi giorni sulle pagine di GameSailors.it con articoli dedicati! Non mancate!

Di seguito il video dell’evento, commentato dall’amico e collega Andrea Piaggio, realizzato per le pagine del sito GameSailors.it e, a seguire, una galleria di foto fatte da me, un po’ a caso.

 

[TOP 5 Games 2016] PRIMO POSTO!! Plus: Menzioni Speciali!

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Il buon Fumito Ueda colpisce ancora. Dopo Ico e Shadow of the Colossus torna a raccontarci una storia incredibile, una favola senza tempo e ci porta in un mondo popolato da strane creature e gestito da leggi tutte sue.
The Last Guardian è un gioco con molti difetti, ma il pregio di essere un’avventura unica e rimanere nel cuore come pochi altri giochi (l’unico che mi è realmente trasmesso qualcosa, in questo 2016) lo eleva di gran lunga oltre i meri difetti tecnici.
La resa grafica “datata” soccombe dinnanzi allo stile ed ai paesaggi così evocativi. Un contesto architettonico straordinario, un mondo lievemente annebbiato, scorci di civiltà antiche. Un vero piacere da esplorare e guardare.
Altra magagna tecnica è la telecamera che, imprecisa e ballerina, si accoppia con un sistema di controllo non del tutto comodo e funzionale. Elementi che, uniti, fanno sembrare il gioco risalire davvero ad un’altra generazione. Ma anche questo si può lasciare scorrere, anche se un po’ a malincuore. Altra caratteristica negativa sono le animazioni del ragazzino, davvero irritanti delle volte!

Riuscendo a passare sopra a questi, oggettivi, difetti ci si ritrova a giocare ad una favola splendida, ad innamorarsi di Trico ed al rapporto tra la bestia ed il bambino. Un legame che viene trasmesso prepotentemente al giocatore, facendolo sentire responsabile della sorte dei due personaggi ed a farlo gioire al compimento del proprio compito.

Dopo aver svelato l’ambitissimo primo posto della Top 5 Games di Obsolescenza Programmata ecco quali erano i giochi il lizza per entrare nella Top 5! Di seguito alcune menzioni speciali per i giochi che meritano di essere giocati ed altri che proprio non ci siamo:

Menzioni Speciali!

LEGO Dimensions: uno dei migliori giochi LEGO di sempre, unico gioco a far ottimo uso della “tecnologia” Toys To Life”.
+ Una valanga di licenze ed un’infinità di mondi (tutti molto NERD addicted).
– Il costo delle espansioni.

Pokèmon Sole/Luna: gran bel gioco, svecchia la serie in maniera interessante e funziona a dovere come biglietto d’ingresso nel mondo dei piccoli mostri Nintendo.
+ Storia finalmente ben pensata e raccontata.

Delusioni!

Final Fantasy XV: non un brutto gioco, ma arrivato a 20 ore di gioco non avevo ancora capito cosa stessi giocando o del perché lo stessi facendo. Buona la direzione scelta per la serie, pessima la riuscita.

Star Fox Zero: anche se ci troviamo davanti un buon gioco, sufficientemente divertente e discretamente appagante, a deludere è tutto il resto. Poco impegno profuso (visti i mille rinvii), un sistema di controllo ridicolo ed una qualità generale TROPPO al di sotto del nome che porta.

Gear of War 4: Un copiaincolla troppo evidente dei precedenti capitoli affossa il gioco, per me, nella noia assoluta già dai primi capitoli. La voglia di continuare a giocare è stata pressoché nulla e la storia raccontata non ha contribuito. Peccato.

Titoli non giocati ma che sono nella lista dei “Recuperabili”:

Paper Mario Color Splash, Titanfall 2, Watch_Dogs 2, Metroid Prime: Federation Force.

Finita la lista dei migliori gioci del 2016, secondo Obsolescenza Programmata, ora si riparte con le vignette e gli articoli canonici!

A prestissimo!

[TOP 5 Games 2016] Secondo Posto: Unchardted 4!

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Ad un passo dal gioco dell’anno, sempre secondo Obsolescenza Programmata, eccoci svelare chi occupa il secondo gradino del podio!

Uncharted 4 A Thief’s End è incredibile. Vero, non riesce ad innovare particolarmente la fortunata formula dei precedenti capitoli, ma il gioco viene ulteriormente impreziosito da una direzione artistica stratosferica, da ambientazioni talmente realistiche da far paura e dascene action al limite del “MAAAACCHEEE!? MAVERAMENTE!?”  che neanche i più blasonati blockbuster Ammerrigani. Il tutto per raccontare un gioco tanto bello da vedere, quanto divertente da giocare.
Naughty Dog segna ancora una volta un nuovo segno nell’asticella della qualità delle sue produzioni. Non riesco a capacitarmi di come facciano a spingere così le prestazioni delle console e di come rendano tutto, o quasi, così dannatamente divertente ed appassionante. Per quanto mi riguarda gli manca solo un nuovo Crash o un nuovo Jak and Daxter (decidano pure loro quale) per essere beatificati.

[TOP 5 Games 2016] Terzo Posto: UNRAVEL

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Fa strano trovare un gioco come Unravel in una lista dei top games, soprattutto in un anno in cui sono usciti un sacco di gioconi “tripla A”. Il fatto è che Unravel è più curato, mostra più passione e trasmette molte più emozioni di tanti titoli masterpiece degli ultimi anni.
I ragazzi di Coldwood (uno studio Indie Svedese, supportato in questo caso da EA) ci accompagnano in una matassa di ricordi, di pensieri, di vecchie foto, tutte collegate da un filo ad una vita. Il piccolo protagonista lanoso, Yarny, dovrà superare mille ostacoli per trovare i ricordi perduti. A noi il compito di aiutarlo giocando ad un puzzle-platform (se così possiamo definirlo) davvero tenero e piacevole. Sia da vedere, sia da giocare. Per questi motivi mi pareva giusto “premiare” questo gioco mettendolo in una posizione tanto importante. L’altra scelta per il terzo posto, va detto, era caduta su Pokèmon Sole/Luna. Che non mancherò di citare con una menzione speciale!

Se volete potete trovare la mia recensione a questo link.
Se vi è sfuggito durante l’anno fatelo vostro ora! Impegna poco e costa una scemenza!

Nintendo Switch. Tutto il tuttibile dalla presentazione!

Ok, Nintendo Switch si comprerà il 3 marzo al prezzo di (visto che i soldi a noi italiani ce li cagano in testa, quindi ne abbiamo di più del resto del mondo che lo paga 299 dollari, sterline, rupie) 330 euri. A parte il rincaro dovuto a commento politico economico ranndom, l’acquisto è praticamente garantito, da parte mia.
Non per il solo fatto di essere spudoratamente Nintendaro, ma perché la presentazione mi è piaciuta, la console mi piace ed i giochi presentati… cacchio se mi piacciono!

I Joy-Con (i cosini che fanno da pad) sono pieni di risorse e, di fatto, sono il centro dell’esperienza della console, la portabilità diventa quindi un fattore secondario, non determinante come si poteva supporre. In definitiva Switch prende le idee migliori di Wii e Wii U e le condensa in una console interessante, dinamica e potenzialmente vicina ad ogni utente.
Alcuni aspetti rimangono Nintendamente cocciutamente imbarazzanti, come le specifiche tecniche avvolte nel mistero (che in ogni caso ci sta un bel Who Cares!?) e una memoria interna di SOLI 32GB che non servono più a nulla neanche su un Nokia 3330, espandibile con microsd (che servirebbero sei slot sd per arrivare ad una capienza media utile nel 2017, quando 32 giga sono occupati dal solo logo del produttore).

Insomma, di roba interessante al fuoco ce n’è. Ed il 3 marzo è vicinissimo.
Stamattina alle 7 del mattino ho scritto un articolo onnicomprensivo per GameSailors.it, Dateci un occhio cliccando qui se volete un bel recap su date, prezzi e giochi!

Ah, anche Zelda (mostrato con un trailer spettacolare) uscirà il 3 marzo. Preparate il portafogli per quella data, potreste ridurlo in fin di vita.